Location per eventi e matrimoni, conferenze, shooting aziendali, lunch aziendali e riprese cinematografiche a Fano (PU)
La Storia
Il Palazzo è abitato, sin dal 1400, dai discendenti di Castruccio, il condottiero Toscano ricordato da Dante nella Divina Commedia e da Machiavelli.
Dopo importanti lavori di restauro è tornato agli antichi splendori il Palazzo affrescato con scene di vita di Castruccio, così come descritte da Niccolò Machiavelli.
Salone del Sole
Il Salone del Sole nel suggestivo Palazzo Castracane a Fano (PU) è un gioiello architettonico e artistico che incanta i visitatori con la sua maestosa bellezza e il suo ricco significato storico.
Al suo interno, l’occhio è catturato dall’imponente simbolo esoterico che domina il soffitto ligneo, risplendendo come un sole di conoscenza e mistero. Gli affreschi del Cavalier D’Arpino, raccontano con vivide pennellate la vita e le gesta di Castruccio.
Ogni dettaglio, rivela un’atmosfera di antica grandezza e raffinata eleganza, trasportando i visitatori in un viaggio nel tempo attraverso le epoche e le vicende della famiglia Castracane.
Battaglia di Altopascio
La battaglia viene rappresentata cercando di esaltare al massimo la drammaticità e la gloria nello stesso tempo dell’evento, che consiste nella rivolta dei pistoiesi a ritornare a Pisa.
La rappresentazione è piuttosto articolata e internamente si evidenziano iniziando da sinistra, i figli di Castruccio, Vallerano e Arrigo, che reggono simile ad un trofeo la
città di Firenze, conquistata, ed il Castruccio su un carro trainato da cavalli bianchi, si esibisce in gran trionfo con un angelo che gli incorona il capo d’ alloro, simbolo di
vittoria e di trionfo, presso i Lucchesi, in stile romano. Il Carroccio fiorentino, che è costituito, come si può notare da un carro trainato da due buoi, sul quale è posizionata “la Montalina” la quale era, la campana del castello di Montale, che per disgrazia si staccò mentre suonava i rintocchi, assieme ad altre campane, quando l’esercito fiorentino, guidato dal comandante Cardona (Spagnolo), si preparava per la conquista di Pistoia e Pisa. Dietro la Montalina senza batacchio, svetta il bianco stendardo di Firenze, con il giglio rosso. Capovolta. Intorno ci sono dei monaci, con delle candele in mano. La sanguinosissima battaglia, fù combattuta contro l’esercito fiorentino, guidato dal Cardona, e contro Urlimbaca altro condottiero assoldato da Firenze per la loro difesa.
Battaglia di Altopascio
La battaglia viene rappresentata cercando di esaltare al massimo la drammaticità e la gloria nello stesso tempo dell’evento, che consiste nella rivolta dei pistoiesi a ritornare a Pisa.
La rappresentazione è piuttosto articolata e internamente si evidenziano iniziando da sinistra, i figli di Castruccio, Vallerano e Arrigo, che reggono simile ad un trofeo la
città di Firenze, conquistata, ed il Castruccio su un carro trainato da cavalli bianchi, si esibisce in gran trionfo con un angelo che gli incorona il capo d’ alloro, simbolo di
vittoria e di trionfo, presso i Lucchesi, in stile romano. Il Carroccio fiorentino, che è costituito, come si può notare da un carro trainato da due buoi, sul quale è posizionata “la Montalina” la quale era, la campana del castello di Montale, che per disgrazia si staccò mentre suonava i rintocchi, assieme ad altre campane, quando l’esercito fiorentino, guidato dal comandante Cardona (Spagnolo), si preparava per la conquista di Pistoia e Pisa. Dietro la Montalina senza batacchio, svetta il bianco stendardo di Firenze, con il giglio rosso. Capovolta. Intorno ci sono dei monaci, con delle candele in mano. La sanguinosissima battaglia, fù combattuta contro l’esercito fiorentino, guidato dal Cardona, e contro Urlimbaca altro condottiero assoldato da Firenze per la loro difesa.